Comunicazione non convenzionale


In un periodo con consumi “addormentati” è importante “dare la sveglia” con campagne pubblicitarie efficaci.
L’impatto iniziale creato dal messaggio e la sua capacità di diffusione virale sono un ingrediente di successo per qualsiasi campagna pubblicitaria e c’è chi per seguire questa finalità punta soprattutto su stravaganza e innovazione.
Il nostro blog, che si era già occupato anche in passato di comunicazione pubblicitaria non convenzionale (vedere per esempio Purchè se ne parli), riprende in questo post alcune nuove iniziative alternative che nell’ultimo periodo si sono messe in evidenza per originalità e innovazione. In questo intervento oltre a segnalare alcune iniziative nel campo pubblicitario spazieremo con dei richiami anche al contesto politico e sociale.
Di seguito alcuni esempi di idee che hanno fatto parlare di se:

All’insegna del’ambient marketing e della viralità, l’incredibile campagna “tutto può accadere” della compagnia assicurativa Genertel che ha fatto emergere un vero e proprio sottomarino nelle vie del centro di Milano. Lo spot ha subito fatto il giro del web, trovando ampio risalto anche su quotidiani e tg (nazionali ed esteri). Alcuni numeri che consacrano la portata mondiale di questo successo mediatico: oltre 1 milione di visualizzazioni youtube, poco meno di 2000 tweet, 3.000.000 di impression, più di 2.200 foto su Instagram. Vedi il video

Bavaria, noto birrificio olandese, ha invece animato le vie di Milano proponendo un particolare “gioco della bottiglia” con la birra a impersonare il ruolo di una donna moderna e piena di iniziativa che si rivolge al pubblico con inviti ironici del tipo “Vuoi uno stappo a casa?” e “Lo scaffale è affollato, andiamo da te?”. Completava il gioco la possibilità di vincere gadget, prodotti e t-shirt. Questa di guerrilla marketing è stata ideata da Young & Rubicam Group e organizzata in collaborazione con Big Ideas. Riportiamo un’immagine dell’espositore impiegato per l’attività promozionale:
Un’altra strategia vincente è stata quella di sfruttare la potenza dei social per innescare un confronto con gli utenti da impiegare come spunto per creare spot (tv, radio, affissione e on line) accompagnati dalla voce dei consumatori, basati sulla loro esperienza e sulle motivazioni sull’utilizzo dell’energia. Tra le iniziative ideate dall’agenzia Saatchi&Saatchi per Enel l’hash tag #unmotivoinpiu (per usare energia) o il blog #guerrieri (con il racconto di battaglie quotidiane che necessitano l’impiego di energia).

Senza scopi commerciali ma fulgido esempio di comunicazione che non passa inosservata è l’iniziativa di Marina Shifrin divenuta star del web grazie al suo licenziamento. Questa ragazza americana ha lasciato il suo posto di lavoro presso la compagnia taiwanese Next Media mettendo in rete un video di addio con accuse al proprio capo, video che è subito diventato virale. Al momento della stesura di questo testo le visualizzazioni su youtube di questo video erano ben 15.933.563.
La stessa compagnia dove lavorava, per recuperare il danno di immagine, ha lanciato un proprio video di risposta parodiando l’originale e annunciando la ricerca di nuovo personale.

Può essere paragonata ad un immenso totem, la papera dell’artista Florentijn Hofman, che con i suoi 18 metri galleggia nei porti di tutto il mondo in concomitanza di grandi eventi.
The Rubber Duck porta, a detta dell’artista, un messaggio di felicità e serenità ma attirando migliaia di visitatori è in grado di generare anche un indotto economico dagli introiti importanti.


Si scosta totalmente dal marketing ma ne ricalca gli strumenti l’iniziativa dei militanti NO TAV. Non più solo volantini, bandiere, manifesti e striscioni: per dar forza alle loro ragioni 2.347 valsusini hanno acquistato una pagina di un quotidiano locale, spiegando la loro opinione circa l’utilizzo della forza pubblica per la gestione della controversia in Val di Susa.

La particolarità in questo caso non è legata al mezzo impiegato ma al suo contenuto non commerciale.
robabilmente può essere classificata come comunicazione non convenzionale anche la recente “uscita” di Guido Barilla, patron del celebre pastificio. In questo caso il grande eco è stato involontario / indesiderato perché generato da una semplice opinione personale dell’imprenditore durante un’intervista radiofonica (circa l’impiego di famiglie gay negli spot). Il clamore stavolta non ha però giovato all’azienda “attaccata” da grandi critiche e polemiche.
In rete non mancano ulteriori spunti e approfondimenti sul tema trattato in questo post.
Alcuni link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_non_convenzionale
http://adsoftheworld.com/media/outdoor/alteco_super_glue_steel_span_wire
http://adsoftheworld.com/media/ambient/powerhouse_gym_cable_flys
http://adsoftheworld.com/media/ambient/sweet_petes_bike_shop_bike_safety_cling
http://www.hoepli.it/libro/marketing-non-convenzionale/9788883638930.html

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