Mazzetta dei colori PANTONE

La conversione dei colori Pantone in CMYK per la stampa digitale

I colori istituzionali di un marchio vengono utilizzati per richiamare i valori e lo stile che identificano l’azienda o la linea di prodotti interessata. Una fedele riproduzione cromatica di loghi e grafiche aziendali è dunque fondamentale per l’immagine di un brand che deve apparire coerente agli occhi del pubblico per poter essere facilmente riconosciuto e ricordato.

Con questo articolo vogliamo approfondire la tematica delle tinte piatte, in particolare dei colori Pantone.

Cosa è il sistema Pantone?
Il sistema Pantone venne creato negli anni cinquanta da Pantone Inc., azienda attiva nel settore della grafica e dei colori. Il Pantone Matching System è attualmente utilizzato in tutto il mondo per l’identificazione di colori specifici colori in diversi settori come grafica, moda, chimica, interior design e industria. L’utilizzo di un unico sistema di classificazione universale infatti di comunicare in modo chiaro requisiti cromatici specifici.

I colori sono suddivisi in librerie con varie destinazioni d’uso (carta coated, carta uncoated, tessuti, etc) e vengono identificati con dei codici specifici. Il catalogo dei colori viene definito “mazzetta”.

Mazzetta dei colori PANTONE

Convertire i colori Pantone in CMYK
Per quel che ci riguarda, il rapporto con la mazzetta Pantone, è “particolare”: la personalizzazione degli espositori pubblicitari avviene mediante stampa digitale, in quanto permette di personalizzare una grande quantità di supporti diversi (bandiere e tessuti in genere, banner in pvc, lastre rigide come forex, dibond, plexiglass,…) ed è compatibile anche con piccole tirature, offrendo costi inferiori rispetto alla stampa offset.

È importante allora ricordare che i Pantone sono delle tinte piatte pensate per la stampa offset, ovvero dei colori speciali, premiscelati realizzati secondo delle formule precise e non possono essere riprodotti perfettamente con la sola stampa CMYK.
Per questo è fondamentale effettuare con attenzione la conversione dalla tinta piatta a CMYK apportando opportune modifiche ai valori se si vuole privilegiare una cromia piuttosto che un’altra. Sul sito ufficiale Pantone (link) esistono delle guide colore dove vengono indicati dei valori per la conversione nei spazi colore (RGB, CMYK, …).

Per ovviare al problema di una corretta conversione loghi e grafiche istituzionali dovrebbero essere progettati tenendo a mente sia la tinta piatta che la riproduzione in quadricromia in modo da impostare fin da subito dei colori che appariranno simili nella stampa offset e digitale.
In caso di grandi tirature è consigliabile eseguire delle prove di stampa su campioni del materiale scelto per verificare la resa cromatica, come vediamo nelle seguenti immagini.
Per informazioni sulla stampa digitale di Studio Stands: stampa digitale.

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