Il futuro del digital messaging

Il digital messaging crescerà nel 2013. Secondo l’ultimo report di Accenture, nonostante lo scenario economico, il Digital Out Of Home farà segnare importanti margini di crescita, soprattutto per quanto riguarda spazi come aeroporti, stazioni dei treni, hub di trasporti. Ciò permetterà un effetto volano che sosterrà futuri progetti su più larga scala.[/gdlr_text_align


Kerry Bianchi, managing director for Media Management di Accenture Interactive, ha parlato dei principali ostacoli alla diffusione di questo tipo di comunicazione interattiva. “Uno dei principali – ha detto – è lo stato complessivo dell’economia. Se gli advertiser dovessero continuare a tagliare i budget come risposta alla crisi e affidare più risorse al digital/social media, allora il Digital Out Of Home potrebbe risentirne”.

C’è poi il tema dell’organizzazione industriale. “Il settore ha bisogno di razionalità – ha continuato Bianchi, – nell’ottica di diventare più semplice e strutturato. Il pericolo è che la crescita si accompagni a un proliferare di standard diversi, specie per gli schermi. Questo fattore potrebbe andare ad agire negativamente sui prezzi e sulla percezione del valore effettivo di questo tipo di comunicazione”.

C’è poi un discorso di diritti. La Chicago Transit Authority, ad esempio, ha appena rivendicato diritti di scelta degli advertiser su undici stazioni metropolitane, entrando secondo alcuni a gamba tesa sul mercato. La mossa migliore – sempre secondo Bianchi – potrebbero essere partnership più “soft”, in grado di attrarre advertiser e sponsor, più che di tenerli alla porta a guardare.

La questione principale resta l’allocazione del budget. Accenture spiega che il Digital Out Of Home crescerà. Non di cifre pazzesche, ma costanti. E non è poco.
E crescerà grazie anche all’apporto degli inserzionisti che operano su base locale, sempre più interessati a comunicare sul territorio a target verso i quali i pubblicitari guardano con rinnovato interesse. I giovani, ad esempio, legati a doppio filo ai linguaggi e alle pratiche del mondo digitale e, per definizione, sempre più interconnessi.