I segreti di un manifesto pubblicitario che funziona


Sintonizzati? Carichi?
Benissimo, perché stiamo per approfondire una delle prime e più diffuse forme di pubblicità, l’oggetto che fino a qualche tempo fa, ma per alcuni ancora oggi, simboleggia il concetto di pubblicità.
Indovina indovinello chi fa l’uovo nel cestello?
Eh va bene un piccolo indizio…anticipa di almeno 150 anni il nostro glorificato marketing.
E’ lui, il manifesto pubblicitario, che nonostante affondi le sue radici in tempi non sospetti, è stato in grado di evolversi e soprattutto di resistere e coesistere in un’era altamente digitalizzata.







Diciamola tutta, se insisti e resisti, raggiungi e conquisti! Ma in che modo?
Certamente i manifesti hanno attraversato una evoluzione , quasi alla Jim Carrey in The Mask 3,
con cambiamenti radicali sia in termini strutturali che di contenuto.
Approfondiamo insieme come improntare un manifesto pubblicitario e le caratteristiche vincenti. Attention please!



Nella fase di creazione del manifesto è corretto partire dalla nostra brand identity. E’ funzionale individuare un’immagine ricorrente che sarà proposta su manifesti, depliant, cartoline, fondali grafici e stand espositivi, questo perchè a noi piace lasciar il segno e soprattutto non essere facilmente rimpiazzati o ancor più demotivante, cadere nel dimenticatoio.



Dimmi a quale tipologia di pubblico ti rivolgi e ti dirò la comunicazione da utilizzare. Infatti, in base al target a cui sarà rivolto il manifesto pubblicitario, si andranno a valutare le caratteristiche del messaggio. Sicuramente una costante nella forma del linguaggio adottato, dovrà essere la creatività, puntare poi su frasi brevi ma ad effetto, ed assonanze linguistiche che facilitano la memorizzazione del messaggio.



Ma il primo fattore che ha l’onere e l’onore di catturare la nostra attenzione è senz’altro il colore. E non è da sottovalutare la scelta, calcolando che colori diversi sono adatti a fasce di pubblico differenti, ad esempio, chi è attratto principalmente dalle tonalità pastello? Ma certo il gentil sesso. Cosa trasmettono i colori accesi e vivaci come l’arancione? Oh yes dinamicità e vivacità. Mentre i colori ricorrenti per realtà finanziarie come banche ed assicurazioni? L’ottanio ed il blue sono un must have.



Anche in questo contesto la ricerca di un equilibrio è d’obbligo. Tutto sta nell’individuare la corretta dose di fotografie, immagini e condire il tutto con la giusta quantità di testo, per garantire un’impaginazione del manifesto pubblicitario appetitosa, equilibrata e piacevole alla vista.
Fotografie e immagini di impatto aiutano sicuramente a catturare l’attenzione.
Il testo deve essere proporzionato al formato e dimensionato in relazione al luogo di installazione. Se un manifesto è destinato ad essere osservato da lontano avrà sicuramente bisogno di un formato maggiore, frasi brevi e ben leggibili sono in questo caso preferibili a interi paragrafi di testo. Tuttavia nel caso il manifesto preveda un’affissione all’altezza dell’osservatore nulla vieta di aggiungere ulteriore testo informativo.



Esistono alcuni formati, ormai talmente consolidati da essere considerati standard ad esempio 70×100 cm, 200×140 cm, 140×200 cm e 6×3 metri. Ma niente e nessuno ci vieta di scegliere tra le infinite varianti di formato, chiaramente scelta rapportata al contesto dove avviene l’affissione.



Illuminiamo? Quanno ce vo, ce vo! Infatti con un sistema di illuminazione ben strutturato possiamo garantire la visibilità del nostro manifesto pubblicitario, e soprattutto differenziarci dagli altri. E se il nostro allestimento è posizionato in luoghi pubblici ed in contesti urbani è d’obbligo per garantire la visibilità della comunicazione alle ore notturne per una maggiore efficacia della campagna pubblicitaria (sempre rispettando le norme che regolano le affissioni dei manifesti su suolo pubblico).


Espositori per l’affissione di un manifesto pubblicitario




Noi di Studio Stands proponiamo una serie di soluzioni che contribuiscono a rendere il manifesto pubblicitario adatto a qualsiasi esposizione e contesto, dagli uffici ai centri commerciali, dai punti vendita agli studi professionali.
Di seguito un assaggio:



Pannellux



Un telaio in alluminio con pannello frontale in plexiglass per contenere la grafica stampata. Disponibile nei più comuni formati dei manifesti 70x100cm, 100x140cm, 100x200cm ma anche in A4, A3, A2, A1 ed A0. La particolarità? Il sistema di retroilluminazione a LED, per questo la stampa viene effettuata su backlight e altri supporti adatti alla retroilluminazione.
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Vetrina LED per esterno



Cornice luminosa per uso outdoor. Telaio in alluminio, resistente all’acqua, quindi una soluzione super ideale per installazioni esterne. Cambio stampa facilitato dalla semplice apertura della vetrina tramite apposita chiave in dotazione. Disponibile nei formati A1 e A0. Anche in questo caso, non potevamo farci mancare la retroilluminazione a LED
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Multimessaggio LED



L’espositore Multimessaggio LED ci consente di esporre stampe e manifesti fino al formato A2. Sicuramente l’abbiamo notato in agenzie immobiliari, agenzie di viaggi o studi professionali. Anche qui la retroilluminazione a LED garantisce un valore aggiunto per una comunicazione pubblicitaria di grande impatto che non passa inosservata.
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Flag



E gli espositori Flag cosa sono?
Insegne da esterno formate da una coppia di tubolari e stampe ad altezza variabile. Permettono di esporre il proprio manifesto all’esterno dei punti vendita per pubblicizzare sconti e promozioni. Stampa su pvc.
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La nostra offerta chiaramente non si esaurisce qui.
Infatti noi di Studio Stands diamo uno sguardo anche alla tradizione, realizzando le classiche stampe di manifesti su Carta Blueback, ideale per la cartellonistica indoor e outdoor (la colorazione blu sul retro rende invisibili eventuali affissioni sottostanti): stampa materiali flessibili.

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