Pronti, partenza.. Hashtag

La comunicazione è cambiata ed è tuttora in continua evoluzione, soprattutto la rivoluzione social-digitale in corso offre nuovi strumenti per comunicare e permette nuove strategie da impiegare per le moderne campagne pubblicitarie.
Tra queste novità dell’ultima ora anche l’osservatore più distratto avrà notato, osservando uno spot pubblicitario su un qualsiasi media, questo carattere speciale: #

Usato per la prima volta su IRC (chat internet) per etichettare gruppi e argomenti, ad oggi la popolarità dell’ hashtag # è legata soprattutto a Twitter e ad altri social network (es. Facebook) dove viene impiegato come tag di ricerca per permettere un facile reperimento delle informazioni.
Di recente il celebre “cancelletto” è riscontrabile però anche da chi ha meno confidenza con l’uso dei social grazie a campagne pubblicitarie molto importanti e popolari che lo hanno portato alla ribalta del grande pubblico. Si tratta di nuovi strumenti nelle mani dei marketeer che li usano per orchestrare spot a suon di hashtag e parole chiave.
Siti web che supportano gli hashtag

Catch.com (come applicazione mobile)
Diaspora (software)
Diaspora (social network)
Fluidinfo
FriendFeed (dal 2009)
Gawker Media
Google+
Instagram
Orkut
Pinterest
Sina Weibo
Tagboard
Tout
Tumblr
Twitter (dal 2009)
Wanelo
YouTube (2009–2011)
Facebook (dal 2013)
A COSA SERVONO GLI HASHTAG
Gli hashtag vengono utilizzati dalle piattaforme social come “indicatori di tendenza”, andando a integrare i propri data base con le cose, i brand o le persone che più attirano l’attenzione degli utenti.
Secondariamente vengono utilizzati per stimolare la curiosità degli utenti su determinati argomenti, aumentando cosi il tempo di permanenza all’interno del sito stesso.)
COME USARE GLI HASHTAG
La creazione di hashtag è un procedimento molto semplice; è sufficiente anteporre il carattere speciale # (senza usare spaziature) alla parola che si intende utilizzare come tag (se si vogliono utilizzare più parole all’interno dello stesso tag mantenere invariata la procedura, ad esempio #espositorioutdoor; se si vogliono utilizzare più hashtag basterà semplicemente separarli con un spaziatura (es: #espositori, #roll-up, #totem, etc.). A differenza dell’utilizzo che viene fatto per twitter (possibilità di accedere a tutti i feed relativi al tag), per quanto riguarda facebook sarà possibile visualizzare solo post di amici o post pubblici che contengono all’interno l’hastag ricercato.

In generale è molto importante utilizzare hashtag mirati in modo che l’azienda e la campagna pubblicitaria siano immediatamente riconoscibili sulla piattaforma. Le parole chiave utilizzate, inoltre, dovranno essere accattivanti e in grado di generare seguito / curiosità tra gli utenti per ottenere un gran ritorno in termini commerciali e comunicativi.

Strumenti innovativi e nuove opportunità non vogliono dire automaticamente metodi facili e di successo… la padronanza di questi sistemi è fondamentale e non può non fare i conti con la “democrazia” di internet (si veda ad esempio l’esperienza sotto riportata relativa alla recente campagna enel).
Campagna #guerrieri di Enel
La campagna #guerrieri di Enel è probabilmente quella che è passata meno inosservata nell’ultimo periodo.
L’iniziativa è stata pensata come un mezzo per celebrare e valorizzare la determinazione delle persone che “combattono” nelle avversità di ogni giorno (“Siamo i guerrieri delle tangenziali”, “Siamo i guerrieri dei posti in piedi”, “Siamo i guerrieri delle scartoffie”, “Siamo i guerrieri del lavoro”… solo per citare alcuni dei claim usati). Questi “guerrieri del quotidiano” possono raccontare le loro vicissitudini sulla piattaforma messa a disposizione da Enel per trovare followers su vari social network (Facebook, Twitter, Blog etc).
Per stimolare la partecipazione degli utenti è stato indetto un concorso con in premio bici elettriche destinate ai 5 utenti in grado di ottenere il maggior numero di seguaci.
Altro discorso poi è il vespaio di polemiche che ne è seguito… con la reazione degli utenti,soprattutto su twitter, che è stata un vero e proprio effetto boomerang con accuse di ipocrisia rivolte al colosso elettrico, sottolineate dalla contrapposizione tra il presunto interesse verso le difficoltà degli utenti e gli interessi della multinazionale (accusata di sfruttamento di territori, risorse, lavoratori….).
campagna A.C. Milan
campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio
campagna #nike