Studio sull’offerta promozionale e di comunicazione dedicata ai punti vendita

Il mercato europeo del digital signage sta cambiando in fretta. Lo sostiene Epson nel suo ultimo studio intitolato 20|20 Vision, che indaga lo stato dell’arte e l’evoluzione dell’offerta di materiale promozionale e di comunicazione dedicato a store e punti vendita da qui al 2020.

Uno studio condotto coinvolgendo 500 tra responsabili marketing di UK, Francia, Italia, Germania e Spagna.
Alla ricerca di maggiori profitti, si legge, le campagne saranno razionalizzate. Più volumi, quindi, minore durata. Ma anche un nuovo approccio commerciale. Il digital signage si interfaccerà sempre di più con i supporti “fisici”, in modo da comunicare a fasce di pubblico più ampie.

Il 77% delle aziende prese in esame ha posto l’accento sull’importanza della presenza e del corretto posizionamento di materiale informativo e pubblicitario all’interno del punto vendita. Elemento che sembra meno decisivo se si parla di digital signage. Solo nel 47% dei casi in Europa (il 30% in Italia), infatti, si tende a dare peso a questo elemento. Le cause sono diverse: tra tutte, l’utilizzo e il budget. Musica ben diversa, invece, per il materiale Point of promotion, più malleabile e quindi adatto alle esigenze del singolo punto vendita.

Quasi la metà degli intervistati (46%) ritiene molto importanti le caratteristiche del prodotto, quale fattore promozionale in sé. Da queste deriva inoltre la scelta del materiale Pop da utilizzare. Le aziende europee prediligono supporti stampati all’interno degli store, ma è pur sempre vero che il digital signage avrà margini di manovra molto più ampi su merce al dettaglio e prodotti venduti a rapida rotazione, proprio perché più facile da aggiornare.
Al momento più della metà delle aziende italiane (54%) si affida al digital signage per promuovere prodotti, specie se di fascia alta. Tendenza che viene confermata dallo studio Epson, in particolar modo per quanto riguarda l’Italia, a evidenziare l’importanza di strategie di comunicazione integrate e articolate a supporto di prodotti “complessi”.

Al momento, in Italia, oltre la metà del materiale promozionale per punti vendita è di tipo Pop: il 52%, poco meno della media del mercato europeo (54%). Entro il 2020, spiega Epson, la percentuale dovrebbe scendere di nove punti, mentre il digital signage crescerà dal 48 al 55%.

Per approfondimenti sul digital signage e per i prodotti ad esso correlati visita la pagina:
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