tipologie e forme di bandiere pubblicitarie

Template grafici per bandiere pubblicitarie


Torniamo a indicare alcune linee guida sulla preparazione dei files grafici, per quanto ovvio non va mai dimenticato che il primo passo per avere buone stampe è proprio quello di partire da files di qualità. A tal proposito si consiglia di interfacciarsi con stampatori che operino di prassi il controllo degli esecutivi prima della messa in stampa e che siano in grado di offrire un servizio assistenza efficace (siamo nell’era del web to print e questo non è un aspetto scontato…).

Nell’attuale post trattiamo nello specifico la creazione di grafiche personalizzate per le bandiere pubblicitarie.

Le bandiere meritano questo discorso dedicato perché caratterizzate da templates all’apparenza più complessi rispetto ai normali espositori per stampa (viste le varie forme “non regolari” e per alcuni accorgimenti da adottare legati alla confezione del tessuto come la presenza delle asole e delle bordature perimetrali).

Da questo punto di vista possiamo raggruppare le bandiere pubblicitarie secondo 5 famiglie:

  • 1. bandiere rettangolari/squadrate
  • 2. bandiere a vela / pinna
  • 3. bandiere a goccia / petalo
  • 4. bandiere triangolari
  • 5. bandiere con sagome diverse dalle sopra citate secondo design personalizzati
    (questa tipologia di flag pubblicitario esula dai contenuti di questo articolo necessitando di un’analisi ad hoc)


A seguire le principali indicazioni per la realizzazione di un buon esecutivo (a prescindere dal contenuto inserito):

  • 1. scegliere il modello di bandiera in base a forma e formato
  • 2. richiedere il tracciato fustella (template), nei siti internet come il nostro è possibile anche scaricarlo direttamente dalla pagina web dell’espositore in questione
  • 3. graficazione del template rispettando le specifiche legate al modello di bandiera scelto. Particolare attenzione all’orientamento dei testi/immagini (considerando come si posiziona la stampa una volta montata sull’asta), da considerare anche la distanza minima dai margini per permettere una corretta confezione (risvolto) della bandiera stessa
  • 4. conversione di tutti i testi presenti in tracciati per evitare la possibile perdita di dati se sul computer finale non è installata la font da noi selezionata
  • 5. inclusione delle immagini utilizzate all’interno del file
  • 6. verificare venga disattivata la sovrastampa del colore (non possibile per la stampa digitale)
  • 7. generazione di un file di output, senza crocini di alcun tipo, inutili per questo processo di stampa

Prediligere files immagine “chiusi” (es JPEG, PDF,..) ad almeno 100dpi una volta ingranditi in formato reale; cromie particolari da rispettare sono da segnalare (sottoponendo prove di stampa o riferimenti Pantone a cui avvicinarsi).
Per la preparazione dei propri file si suggerisce anche l’utilizzo di programmi come adobe illustrator e corel draw; meno adatti invece software come adobe inDesign, xpress, etc. (perché più indicati per la creazione di esecutivi di impaginati rilegati /brochure/ libri/ riviste/ etc., inoltre in fase di output possono talvolta creare problemi nella generazione di file di grande formato come difetti grafici, mancanza di font, etc.).


Alcuni casi ricorrenti circa la preparazione delle grafiche destinate alle bandiere pubblicitarie: