Il colore nel visual marketing

La teoria del colore a servizio di visual marketing e stampa digitale

Nell’articolo dedicato al visual marketing abbiamo visto come le immagini siano le vere protagoniste della comunicazione promozionale in quanto facilmente ricordabili dal pubblico. Non va tuttavia sottovalutata l’importanza del colore che può attribuire specifici mood e valori a raffigurazioni altrimenti generiche. Vediamo dunque come conoscere e applicare la teoria del colore sia vantaggioso nel contesto pubblicitario.

Cos’è la teoria del colore?
La teoria del colore potrebbe essere considerata una vera e propria scienza sull’utilizzo del colore e sugli accostamenti di diverse tonalità.
Tonalità, saturazione e luminosità
Innanzitutto è bene sapere che un colore specifico è formato da tre diverse componenti quali tonalità, saturazione e luminosità. La tonalità corrisponde alla lunghezza d’onda all’interno dello spettro della luce (blu, verde, arancio, etc) mentre con la saturazione indichiamo l’intensità della tonalità. Più un colore è saturo e più viene considerato puro. La luminosità segnala invece i valori di nero o bianco presenti in un determinato colore.
Per esempio se vogliamo affiancare colori con valori di luminosità molto diversi, per creare un’immagine armoniosa è consigliabile che il colore meno luminoso sia presente con un rapporto 3:1 rispetto al colore più luminoso.

L’accostamento di colori complementari o con forte contrasto cromatico genera un’immagine di grande impatto e visibilità.


Scegliere il colore in base al target
Nel corso degli anni molteplici ricerche di mercato hanno individuato che il pubblico tende a preferire colori diversi in base a età, genere, livello di educazione, religione, fascia economica e diversi altri fattori. È dunque opportuno scegliere il colore dominante del logo o della campagna pubblicitaria in base al proprio target e ai valori associati al brand.
Per esempio i colori desaturati vengono preferiti da un pubblico di fascia economica medio-alta, mentre tonalità cariche e molto accese sono più visibili e vengono associate a sconti, offerte e prodotti di qualità inferiore alla media.
Il verde trasmette ideologie legate a salute e natura mentre l’arancione è visto come un colore creativo che invoglia all’acquisto, apprezzato specialmente dai giovani.
La percezione del colore tuttavia varia anche in base allo stile utilizzato e all’area geografica. Per questo motivo è opportuno effettuare delle ricerche di mercato mirate prima di creare la campagna per il lancio del brand o di un nuovo prodotto.

La teoria del colore e gli espositori pubblicitari
I colori non possono essere utilizzati da soli ma devono rafforzare il messaggio che viene trasmesso dalle immagini e dal logo del brand. Le campagne promozionali seguono diverse linee guida derivate dalla classica teoria del colore in base al target e al messaggio da pubblicizzare. Per questo conoscere la teoria del colore può contribuire alla progettazione di messaggi pubblicitari particolarmente efficaci.
Elaborati grafici che utilizzano diverse varianti di una stessa cromia per esempio puntano a creare un’immagine armoniosa e di facile lettura. L’impiego di colori complementari crea invece un contrasto visivo molto forte che non passa inosservato.
Utilizzare colori caldi per soggetti in primo piano e colori freddi per gli sfondi contribuisce inoltre a creare un’apparenza di tridimensionalità, ideale per messaggi dinamici e d’impatto.
Il colore può essere utilizzato anche in modi non “tradizionali”. Per la progettazione di uno stand portatile dedicato alla promozione di prodotti biologici il colore verde è sicuramente efficacie per trasmettere i valori legati alla natura e alla qualità delle coltivazioni bio. Tuttavia potrebbe essere vantaggioso puntare su una cromia che permetta di distinguersi dalla concorrenza, trasmettendo comunque i valori del brand (es. logo verde e azzurro per valori come natura, purezza e qualità).
Un’adeguata illuminazione degli espositori e dell’area in cui sono inseriti consente una corretta percezione delle cromie. Anche il colore delle strutture espositive può influenzare la percezione del pubblico.
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