Consigli per la cura delle bandiere

Consigli per la cura delle bandiere


Oggi vedremo alcuni consigli per la cura delle bandiere, visto che è un tema tanto caro a molti clienti.
Non c’è produttore di bandiere che prima o dopo non si sia visto fare questo tipo di domande:
Quanto durano le bandiere?
Come faccio per allungare la durata delle bandiere?
Si possono fare bandiere che non si rompono?
Sgombriamo subito il campo da illusioni e false promesse: le bandiere esposte all’aperto sono deteriorabili !
Prima o dopo bisogna mettere in conto di sostituirle, anzi è proprio il caso di rinnovare questa raccomandazione : le bandiere rovinate non sono una bella immagine e sono controproducenti in termini di comunicazione.

La durata delle bandiere all’aperto non è quantificabile a priori: è oggettivamente una variabile suscettibile al contesto di utilizzo.
La bandiera può resistere per svariati mesi o per un periodo superiore, la discriminante è rappresentata da molteplici fattori: qualità del prodotto, modalità di esposizione, vento, inquinamento, salsedine, temperature, raggi uv…

Messe le cose in chiaro possiamo affrontare il tema relativo alla conservazione delle bandiere e suggerire alcuni consigli per la cura delle bandiere, in modo da renderle il più longeve possibile.
Partendo dalla fase d’acquisto delle bandiere, sino alla loro esposizione è bene sapere alcune cose.
A fronte delle condizioni meteorologiche più o meno avverse possiamo fare ben poco, le possibilità di intervento sono dunque da ricercare altrove.

In primis:

  • le bandiere si stampano in sublimazione a caldo, solo questa tecnologia garantisce stampe con colori brillanti e duraturi;
  • vanno impiegati filati e tessuti di prima scelta, poliestere nautico specifico per la produzione di bandiere;
  • inchiostri e materiali certificati;
  • sapiente finitura sartoriale, con una confezione volta non solo all’esposizione delle bandiere ma anche alla loro resistenza.

  • Come anticipato, anche le bandiere contraddistinte da un elevato standard qualitativo , in linea con i quattro punti sopra esposti, alla lunga si usurano, si sporcano, si sfilacciano lungo gli orli e andranno cambiate.

    Adottando regolarmente ulteriori accorgimenti possiamo incidere ancora un pò sulla vita delle bandiere.

    Eccone alcuni:

  • Specialmente le bandiere con colori chiari e con la presenza del bianco (come la bandiera Italiana ) dovrebbero essere lavate per tempo in modo da evitare che il livello di sporcizia diventi irreversibile (per risultati di lavaggio soddisfacenti, si consiglia di immergere la bandiera in acqua fredda per diverse ore, impiegare detergenti delicati, non effettuare centrifuga e appenderla per l’asciugatura).
  • Controllando la bandiera periodicamente si possono anche intercettare eventuali sfilacciamenti e scuciture. Se si agisce per tempo le estremità possono essere tagliate e ricucite.
  • La bandiera deve essere issata in modo che possa sventolare liberamente e non colpire pali, muri e altri oggetti circostanti.
  • Agganciare sempre la bandiera a tutti i moschettoni presenti per evitare sventolii irregolari.
  • In condizioni ambientali estreme è pensabile anche ammainare la bandiera.
  • Va infine detto che un punto di forza delle bandiere è anche rappresentato dal loro rapporto qualità / prezzo:
    rinnovare le bandiere è pur sempre una spesa abbordabile.


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