RIAPERTURA NEGOZI: LE REGOLE DEL NUOVO DECRETO E IL CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DA SOSTENERE


Finalmente si può parlare di FASE 2.
Dispenser per il disinfettante, pulizia e metratura dei locali, areazione, dispositivi di sicurezza. Venti giorni di tempo per le aziende per mettersi in regola in modo da riprendere l’attività lavorativa in termini di sicurezza e social distancing.
Interventi specifici (dispenser gel igienizzante, mascherine, pannelli anti droplet per esempio) uniti a altri di semplice senso civico che si spera vengano mantenuti dalla collettività anche nel post emergenza.
Igiene

I negozi dovranno essere puliti due volte al giorno. Prima dell’apertura e in una pausa quotidiana si dovrà provvedere al lavaggio degli ambienti e alla sanificazione. Dovranno risultare igienizzati anche i sistemi di areazione dei locali.


Dispenser

Dispenser di gel disinfettante per le mani dovranno essere collocati in uffici, negozi e aziende. Il posizionamento dei dispenser / flaconi di gel all’ingresso dei locali e in corrispondenza degli oggetti maggiormente interessati a contatto (casse, pos, tastiere, mouse, telefoni,…).

Mascherine, guanti e altri accorgimenti

Chiunque lavori a contatto con il pubblico dovrà naturalmente continuare a indossare guanti e mascherine. A questi dispositivi si aggiungono ulteriori misure per favorire il distanziamento.
Viene raccomandato l’ampliamento delle fasce orarie per evitare il sovraffollamento, accessi proporzionati alla metratura (ogni 40 mq massimo un cliente e due operatori), distanza di 1 mt sempre da garantire, creazione di percorsi di entrata e di uscita, …
Di pari passo l’ampliamento dell’ambito applicativo oggettivo del credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, introdotto dal “Decreto Cura Italia”.

L’entità del credito d’imposta pari al 50% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta 2020; fino ad un massimo di 20.000 euro di credito d’imposta spettante per ciascun beneficiario; nel limite complessivo di spesa pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020.


Vengono incluse tra le spese ammissibili all’agevolazione i costi di acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi di sicurezza, per la protezione dei lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

Le tipologie di spese ammissibili sono dunque le seguenti:

  • sanificazione degli ambienti di lavoro
  • sanificazione degli strumenti di lavoro
  • dispositivi di protezione individuale (mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 e FFP3 guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari).




Fra gli altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale rientrano:
barriere protettive anti droplet e detergenti mani.

I beneficiari sono i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione.

Riferimenti normativi:
Decreto